Come funziona il videoproiettore con retroproiezione? Info e prezzi

Sentite spesso parlare di retroproiezione ma non riuscite a capire di cosa si tratta e il motivo per cui dovreste preferirla rispetto ad una proiezione standard? Non vi preoccupate, di seguito proverò a rispondere ai vostri dubbi e alle vostre domande a riguardo, andando ad approfondire ambiti e modalità di utilizzo, pro e contro, caratteristiche, peculiarità e prezzi. Prendetevi qualche minuti, ne uscirete arricchiti.

Cosa si intende per retroproiezione?

In ambito audiovisivo si è soliti distinguere tra proiezione frontale e retroproiezione. Nel primo caso il proiettore è posizionato in modo classico, ovvero davanti allo schermo o telo di proiezione, nello spazio insomma dove si trovano anche gli spettatori. Nel secondo caso invece dietro, nel lato opposto al pubblico. In sostanza il fascio di luce emesso dal dispositivo attraversa posteriormente il telo trasparente per poi generare le immagini sul lato anteriore.

Casistica: quando la retroproiezione può rivelarsi utile

La retroproiezione rappresenta una particolare soluzione adottata solitamente in quei casi in cui per proiettare immagini di grandi dimensioni il proiettore va posizionato molto distante dal pubblico, oppure in contesti particolari come mostre artistiche, fiere e rappresentazioni teatrali. In un recital ad esempio la retroproiezione può consentire ad una compagnia teatrale di cambiare frequentemente le scenografie, che saranno retroproiettate alle spalle degli attori, contenendo i costi di quelle costruite invece ad hoc ed annullando i tempi tecnici dei vari cambi di scenario.

Questo espediente è spesso utilizzato anche in ambito cinematografico. Il maestro del giallo Alfred Hitchcock ad esempio sfruttava la tecnica della retroproiezione per dare l’impressione che i suoi attori stessero viaggiando realmente in auto mentre invece erano comodamente seduti davanti a uno schermo. Pensate alle scene in cui la bellissima Tippi Hedren nel film Gli Uccelli (1963) viaggia in macchina verso Bodega Bay per raggiungere l’amato Rod Taylor.

Pro e contro in ambienti domestici

Come abbiamo appena visto la retroproiezione è impiegata perlopiù in contesti artistici e educativi. In ambito domestico è senza dubbio più diffusa la proiezione frontale, tuttavia pochi sanno che rispetto a quest’ultima una retroproiezione domestica può generare delle immagini anche quattro volte più luminose e definite. Infatti, per attraversare lo schermo e poi riflettere le immagini sulla parte anteriore, il meccanismo della retroproiezione necessita di una maggiore luminosità rispetto ad una proiezione standard, cosa che vi consentirà di ottenere buoni risultati anche in ambienti particolarmente illuminati.

Insomma la retroproiezione anche in casa può aiutarvi a ricreare una perfetta atmosfera di cinema. Senza dimenticare che si tratta di un’opzione particolarmente allettante quando disponete di molto spazio dietro il telo e che vi permetterà di evitare le fastidiose ombre provocate dalle persone che di volta in volta passano davanti allo schermo.

Tuttavia esistono anche degli svantaggi. Quello principale è costituito dalla classica pecca della retroproiezione: l’effetto hotspot, ovvero l’alone luminoso che si forma al centro dello schermo in corrispondenza del fascio di luce emesso dal proiettore. Per evitarlo però esistono alcuni accorgimenti che vi suggerirò nel prossimo paragrafo.

Come effettuare una retroproiezione?

Iniziamo subito col dire che per effettuare una retroproiezione non avete bisogno di un videoproiettore particolare. Tutti i vpr o quasi hanno la funzione di invertire le immagini sull’asse orizzontale, ovvero di proiettarle specchiate. Vi basterà quindi seguire le indicazioni presenti sul manuale di istruzioni per installare e posizionare il vostro dispositivo in maniera corretta e non ritrovarvi con delle immagini capovolte.

Se per quanto riguarda i videoproiettori non abbiamo dunque limitazioni particolari, d’altro canto però esistono teli specifici da retroproiezione, totalmente differenti rispetto a quelli normali. Sono infatti traslucidi al fine di sfruttare efficacemente la luce proveniente dal videoproiettore. Ricordatevi di sceglierne uno che offra un ampio angolo di visione e al contempo favorisca una diffusione del colore e della luce uniformi, così da evitare il suddetto effetto hotspot.

Fasce di prezzo

L’unica raccomandazione che voglio darvi sul videoproiettore è quella di acquistarne uno che vada incontro alle vostre esigenze, abbia il giusto rapporto costo/utilizzo ed una luminosità proporzionata alla luminosità dell’ambiente. Insomma, inutile scegliere un vpr professionale se lo utilizzate di rado, con 500-800 euro porterete a casa un prodotto di ottimo livello.

Promemoria: l’intensità della luce emessa dai vpr si misura in Ansi Lumen. Maggiore sarà la luminosità di un ambiente e maggiori saranno gli Ansi Lumeni di cui avremo bisogno.

Gli schermi da retroproiezione invece, oltre ad essere di altra natura, hanno anche un altro costo  rispetto a quelli per proiezioni frontali. Al momento dell’acquisto dunque fate attenzione ai parametri indicati nel paragrafo precedente, e in generale tenete a mente che per avere un telo di buon livello che vi garantisca un buon compromesso tra luminosità e contrasto dovete essere pronti a spendere almeno 150-200 euro.

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